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mercoledì 22 aprile 2009

Diary


Sto leggendo Diary di Palahniuk.
Praticamente è il diario di una tizia, Misty, che scrive per raccontare al marito quello che succede mentre lui è in coma (vabbè...diciamo che è semplicistica come sintesi, ma il punto del post non è questo).

Misty scrive questo "diario" spinta dalla suocera perchè è quello che facevano i marinai e le loro mogli durante i mesi in cui restavano separati. Quando poi si riunivano si scambiavano questi diari per "recuperare" il tempo passato senza vedersi.
Ora...io non so se questo fatto è vero e nemmeno m'interessa in maniera particolare, ma l'idea mi piace molto.

E' vero che ora c'è internet, le mail, msn, faceboook, gli sms e le telefonate quindi ci si può tenere in continuo contatto....però ci sono cose che, secondo me, si riescono a dire solo lì per lì (perchè se ci pensi troppo poi sembrano cavolate) o che comunque non si possono esprimere attraverso un telefono o una mail.

E' diverso quando hai una penna in mano, un quaderno davanti e puoi prenderti il tuo tempo per esprimere quello che provi o per raccontare la stupidaggine che ti è appena successa (le mail mi danno sempre l'idea della fretta).

E immagino l'attesa di leggere quello che ha provato e passato l'altra persona. L'emozione di una scrittura amata.

Una cosa bella, se condivisa. L'emozione di scambiarsi pensieri, sensazioni, quotidianità...

mercoledì 11 marzo 2009

La signora delle camelie, A. Dumas

"Mi perdonate il mio cattivo umore di stasera?" mi chiese prendendomi la mano.
"Sono pronto a perdonarvene ben altri"
"E mi amate?"
"Da impazzirne."
"A dispetto del mio cattivo carattere?"
"A dispetto di tutto."
"Me lo giurate?"
"Si" le dissi a voce smorzata.


martedì 24 febbraio 2009

Immagine di Revolutionary Road

La verità è che l'ho comprato e letto perchè volevo andare a vedere il film e non ci sono riuscita... sono stata lì a guardarlo per un po' perchè ne parlano tutti e la parte snob della mia anima di lettrice (in continuo contrasto con la parte che trova piacevole Sveva Casati Modigliani e Rosamunde Pilcher) non ama comprare libri di cui si parla così tanto (di solito mi va bene e me li regalano o li compra mia mamma anche se poi non li legge).

Comunque alla fine l'ho preso (la curiosità ha avuto la meglio) e devo dire che non me ne sono affatto pentita.

Il tema di fondo è uno di quelli trattati e ritrattati: la crisi di una coppia. Ma più che i fatti veri e propri quello che salta all'occhio è il risvolto "psicologico" della crisi. Il tentativo dei due coniugi di prevalere l'uno sull'altro, i tentativi di risolvere la questione sulla base di strategie, del "se io dico questo lei dirà quell'altro e allora io..."

Ma alla base della coppia c'è solo ipocrisia. La paura di risvegliare rancori passati ma mai dimenticati. Il tentativo di ricostruire un rapporto sulla base di un copione che di reale ha poco.

L'ho finito da un paio d'ore quindi lo sto ancora metabolizzando ma mi ha dato davvero molte cose su cui riflettere...

mercoledì 28 gennaio 2009

L'unico cosa che posso fare è "sospendere il giudizio". Perchè, ora come ora, non capisco. E decidere senza capire non va bene, porta solo "se" e rimorsi. Quindi, stiamo a vedere.

Mi sono tagliata i capelli. Parenti vari dicono che mi ringiovanisce.... se considerate che non mi davano 26 anni nemmeno prima... -_-
Comunque mi sono sentita "libera" il che, secondo me, vuol dire che era davvero ora di cambiare look!



Immagine di Venuto al mondo

Ho letto questo libro della Mazzantini è m'ha presa molto. E' un libro doloroso. Una storia d'amore sullo sfondo di una guerra. Ma dirlo così è semplificarlo. Perchè la guerra, i protagonisti, sotto un certo punto di vista la "vanno a cercare", non riescono a liberarsi da essa. Perchè la guerra colpisce il paese che li ha fatti incontrare, che ha segnato i loro destini. La patria del loro più caro amico. La patria di una famiglia acquisita. Una guerra che sembra meno "complicata" dei loro sentimenti. Una guerra che li costringe ad affrontare davvero quello che sentono.

E' una storia d'amore, certo. Ma è anche molto di più.

E' una storia che ti entra dentro e non ti lascia andare. Perchè ci sono le contraddizioni di tutti i giorni. Perchè niente è come sembra. Perchè amare non basta.

venerdì 26 dicembre 2008

Immagine di Per un figlio

lunedì 22 dicembre 2008

Immagine di Ethan Frome

mercoledì 17 dicembre 2008

Immagine di La somma dei giorni

"Con il naso sul suo collo ringraziai la fortuna di essere incappata per caso nell'amore che dopo tanti anni conservava ancora intatto il suo splendore. Abbracciati, leggeri nell'acqua calda, bagnati dalla luce ambrata delle candele, sentii che mi fondevo con quell'uomo con cui avevo camminato per un percorso lungo e sconnesso, inciampando, cadendo, rialzandoci, tra litigi e riconciliazioni, ma senza mai tradirci. La somma dei giorni, dolori e gioie condivise, era già il nostro destino."


Niente melassa, niente storie d'amore alla Harmony, niente vite perfette ma la storia di una famiglia (quanto romanzata, non saprei) che cade ma si rialza, che si allarga, che soffre e che ama. Una famiglia che ingloba. Che irrita. Che fa sorridere....

domenica 7 dicembre 2008

andare a "più libri più liberi" ed uscirne senza nemmeno un libro....che fatica!

mercoledì 19 novembre 2008

Immagine di Vita brevis

martedì 21 ottobre 2008

Ho scoperto aNobii il primo aprile di quest'anno.... secondo le statistiche della mia libreria ho letto da allora, 21 libri... se considerate che nei 21 sono compresi anche quelli che leggo per studio sono decisamente sotto media (la mia, di media)... male, molto male....

giovedì 19 giugno 2008


[...] guardai nel mio cuore, ne esaminai pensieri e sentimenti, e cercai di ricondurre con mano
ferma nel gregge sicuro del buon senso quelli che erano fuggiti nella sconfinata e inesplorata landa dell'immaginazione.
Convocata al tribunale di me stessa, quando la Memoria testimoniò sui pensieri, i desideri, i sentimenti che avevo nutrito dalla notte scorsa, sullo stato d'animo a cui mi ero abbandonata da quasi quindici giorni; quando la Ragione si fece avanti e rese con la calma abituale una testimonianza chiara e senza fronzoli, dimostrando come io avessi respinto il reale e divorato avidamente l'ideale; io pronunciai questa sentenza: mai una sciocca più sciocca di Jane Eyre
aveva respirato l'aria vitale: mai una stupida più fantasiosa aveva fatto indigestione di dolci menzogne e inghiottito veleno come
se fosse nettare.
"Tu" mi dissi " tu cara al signor Rochester? Tu dotata della capacità di piacergli? Tu importante per lui in qualsiasi modo? Andiamo! la tua stoltezza mi disgusta. E hai provato piacere per occasionali dimostrazioni di riguardo: dimostrazioni equivoche, offerte da un uomo di famiglia nobile, e un uomo di mondo, a una sua dipendente, a una ragazza ingenua e sprovveduta. Co
me
hai osato?
Povera sciocca ingenua! Neanche l'amor proprio ti ha resa saggia? Hai ripensato questa mattina a quel che accaduto la notte scorsa? Copriti la faccia per la vergogna! Ha detto qualcosa di lode ai tuoi occhi, vero? Cucciolo cieco! Apri quegli occhi annebbiati e guarda la tua maledetta stupidità!
Non è un vanto per una donna l’esser lodata da un superiore che non
può avere nessuna intenzione di sposarla; e per tutte le donne è follia lasciare che in loro si accenda un amore segreto che, se non ricambiato e sconosciuto, divora la vita di cui si nutre; se scoperto e ricambiato, come un fuoco fatuo conduce in terre paludose da cui non è possibile liberarsi....


Jane Eyre

venerdì 13 giugno 2008

Festa 2

Stasera ho scoperto che alla festa, fra i vari stand, ce n'è uno di libri a 2 euro....
C'è da dirlo che mi ci sono fiondata?
E' una di quelle bancarelle in cui devi "smucinare" (come direbbe mia nonna) per trovare qualcosa di buono: per stasera mi sono portata a casa "Uomini e topi" di Steinbeck....ma ho ancora due giorni: la caccia è aperta! ;-)

sabato 7 giugno 2008

Raduno aNobii

Oggi c'è stato il "RADUNO ANOBII" a Roma....

La prima notiziona è che ci sono andata! (chi mi conosce un po' sa perchè questa è una notiziona....)

.......

Stavo pensando a come descrivere la giornata, le persone conosciute, le sensazioni provate....ma non è così facile. Descrivere, almeno in questo caso, sarebbe sminuire: anche perchè, per me, quest'incontro è stato molto più di "passiamo una bella giornata insieme": è stato superare dei limiti...è stato conoscere persone nuove....è stato stare bene senza pensare troppo...è stato!!!

Sono stata anche fortunata perchè nella pesca dei libri ne ho presi tre che non ho: grazie a Felix/Patrizio per "Cuore di tenebra" di Conrad e a due "sconosciuti anobiiani" per la "Trilogia della città di K." di Agota Kristof e per "Infinito napoletano" di Luciano Giannini...

lunedì 12 maggio 2008

Citazioni

...Ogni tanto incontro dei tipi bizzarri, che dicono senza arrossire: "No, a me i libri non interessano". E' il reciproco di quelli che affermano, intenerendosi: "Io amo tutti gli animali". Domanda: anche le piattole? anche i cobra? E i virus, a loro modo, non sono anch'essi animali? Dire: "I libri non m'interessano", a meno che non si tratti di analfabeti, è come dire: "non mi interessano i computer".

Libri e computer sono strumenti neutri, sta a noi scovare quelli che fanno al caso nostro, scegliere quelli adatti agli interessi, al gusto, alle esigenze nostre. Soprattutto riempirli, libri e computer, di contenuti nostri.

Corrado Augias, Leggere

venerdì 9 maggio 2008

Mattinata con mio fratello....lui doveva comprarsi dei vestiti e in più c'era da fare il regalo per la festa della mamma.

Ovviamente mio fratello, che è il mio opposto, compra solo in certi negozi, vade retro bancarelle o simili...quindi ci dirigiamo (in macchina...o meglio, sul suo nuovo transatlantico) verso il centro...nemmeno ve lo dico il caos che comincia ad esserci a Roma...immaginate...

Dopo mille giri troviamo parcheggio vicino ai musei vaticani (io ho pagato il parcheggio mentre lui gridava al miracolo ;-) )e ci siamo avviati...
negozietti strani, tappeti, paccottiglie (ma da quanto tempo è che volevo usare la parola paccottiglie?!)...

siamo quasi davanti alla Feltrinelli (immaginatemi con gli occhi che brillano mentre Giulio mi fa "sicuramente è chiusa, non ci pensare nemmeno, vai dritta") quando ci ferma una ragazza che ci chiede se ci piace leggere e se possiamo rispondere a qualche domanda. In cambio lei ci darà una tessera sconto per alcune librerie....e voi pensate che mi faccio scappare una tessera sconto per una qualsiasi libreria di questo sistema solare?!?
Faccia di mio fratello rassegnata, la mia interessata e lei che ci fa: seguitemi, abbiamo un "punto" qui vicino...superiamo la Feltrinelli....prendiamo una traversa..continuiamo a camminare...un'altra traversa...io che guardavo Giulio e ridevo...lui che si guardava intorno...lei che ci diceva "ci siamo, eh..."...
Già ci vedevamo in uno scantinato legati e rapinati...
alla fine arriviamo in questo cubicolo con porta a vetri che la tipa deve strattonare per riuscire ad aprire...ascoltiamo, prendiamo una tessera per questa catene di librerie su Marte e ce ne andiamo tirando un sospiro di sollievo...

Andiamo alla Feltrinelli (in fondo è "libri e musica" e a mia mamma avevamo deciso di prendere un cd): troviamo, con molte difficoltà, le scale per salire al piano "musica"e io mi metto a cercare il cd per mamma (che poi si è rivelato essere un dvd) e lui comincia ad andare in giro cercando Peppe Barra e la N.C.C.P.....da quand'è che s'è fissato con Barra non lo so...cmq non ha trovato niente e ha litigato con tutti i commessi del reparto che lo guardavano come se cercasse la pietra filosofale...

Riscendiamo sempre con una certa difficoltà e scopro che, fino all'undici maggio, c'è uno sconto sui libri per i titolari di Carta Più....e vi pare che io non ho la Carta Più???
Gli faccio: "dai, guarda pure tu, se vedi qualcosa di interessante...." e lui "prendi Kafka...se uno ti chiede che stai leggendo e dici Kafka fai bella figura...."
Sarà pure che lui non ha nemmeno guardato negli scaffali perchè "c'ho un sacco di libri che ancora devo leggere e non ho mai tempo" e il suo "un sacco" probabilmente sono 2 o 3...un bel passo avanti se pensate che fino a qualche anno fa nemmeno ci entrava in libreria perchè "i libri puzzano!!!"
Cmq, alla fine, ho preso "Tutto per una ragazza" di Hornby...

La cosa bella di uscire con mio fratello è che ha pagato tutto lui! Ho il sospetto che gli piaccia molto fare il fratello maggiore (cosa che nn è) lavoratore... ;-)

Devo dire che pure lui ha passato il suo bel tempo nei negozi di vestiti e io sono stata moooooooltoooooo paziente!!!

Alla fine pizza nella "nostra" pizzeria (è qualche anno che andiamo sempre lì a pranzo quando usciamo insieme) e poi alla macchina per tornare a casa...il caos, il vero e proprio caos...

Non lo so come siamo tornati sani e salvi, giravano dei pazzi assurdi oggi, sarà stato il caldo...Giulio continuava a dire: stasera riparto...io torno a Grosseto (ora come ora lavora lì)....arrivati a casa ci chiudiamo dentro...ma che è...
poveretto non è più abituato a Roma! ;-) e lui non è neppure uno che va a passo di lumaca, anzi!

Uff, sto facendo tardi...buon fine settimana a tutti..

martedì 29 aprile 2008

Problema:

dovete sapere che, oltre a studiare, faccio la babysitter sottopagata, così sottopagata che quando "lavoro" il giorno intero non mi pagano ad ore (grazie alla sconosciuta ragazza che mi ha preceduta per aver messo queste condizioni!). Il problema non è questo: tra me e la piccola peste è stato amore alla prima chiacchierata e poi è da quando avevo 9 anni che faccio la babysitter e dò ripetizioni non pagata a cuginetti vari, quindi quello che mi danno è sempre più di quanto abbia mai preso.
Il vero problema è la libreria piazzata a due passi dalla casa della piccola peste, esattamente davanti alla metro.

Quando lo porto a scuola faccio un'altra strada, vado a prendere l'autobus e il pb non si crea. ma quando, come ieri, sto a casa con lui o magari lo porto a fare un giro (nota: la prossima volta che lo porto al parco mi devo ricordare il pallone per quando si stufa dell'altalena!) ecco lì che si materializza nella mia mente l'idea di prendere la metro...e di dare uno sguardo alla libreria.

ma solo uno sguardo eh! assolutamente solo uno sguardo, giusto per vedere che c'è di nuovo, per leggere qualche trama...solo uno sguardo...bella questa trama...toh, questo è il libro di cui mi ha parlato tizio....ohhhh ma da quanto cerco quest'altro?...vabbè, magari lo prendo....uno....uno solo....in fondo mi ha pagata....poco...però mi ha pagata...magari due....beh questo non lo posso lasciare....beh, magari tre....alla fine, ieri, sono uscita con tre libri e ho speso più di quanto avessi guadagnato (esattamente il doppio di quanto avevo guadagnato)...e ho comprato pure due segnalibri (quanto mi piacciono!) di quelli con le frasi scritte sopra.

Ho scelto:
"voi occidentali avete l'orologio, noi abbiamo il tempo" proverbio africano
e
"troviamo conforto grazie a coloro che sono d'accordo con noi e cresciamo grazie a coloro che non lo sono" frank A. Clark

Fortuna che oggi andavo di fretta che mi scadevano le tasse dell'università! ;-)

martedì 22 aprile 2008

Attenzione: potrebbe contenere anticipazioni

Ho appena finito di leggere "Figli e amanti" ovvero come ti rovino un figlio e come un figlio si lascia rovinare.
Chiariamo: a me il libro è piaciuto molto. Mi piace l'aspetto introspettivo e mi piacciono anche i personaggi (che non vuol dire che mi stiano tutti simpatici), il loro essere complicati e contraddittori (quindi molto veri).

Al centro di tutto c'è la Madre, la signora Morel: donna di grande carattere, che sa come mandare avanti una famiglia con un magro stipendio e che si fa valere sul marito minatore, uomo che cerca di fare l'uomo ma che non sa affrontare il minimo imprevisto.
Poi c'è Paul, terzo di quattro figli, tutti molto legati alla madre. Ma Paul è quello che resta a casa, la speranza per il futuro, il marito che la signora Morel non ha mai avuto. Certo, lo ama, e questo amore impedisce a Paul di vivere una sua vita da adulto, di viverla completamente e autonomamente.
Incontra due ragazze: Miriam innamorata e appassionata che lo lega a sé e Clara, una donna un po' più grande e separata dal marito. Per entrambe prova un forte sentimento che, però, non riesce a chiamare amore.
Miriam l'avrebbe anche sposata se la madre non fosse stata così contraria....va bene sposarsi ma non con una donna così "includente" che vuole tutto per sé, che non accetta che una parte del ragazzo resti alla madre.
Ma alla fin fine Paul (che comunque se la spassa con entrambe le ragazze innamorate cotte) si rende conto di essere incapace di amare davvero un'altra donna, almeno fino al punto di sposarla. Si sente soffocare dal loro desiderio di averlo e scappa, si ritira...ma poi torna a cercare consolazione (e sesso).
E quando la madre muore si ritrova solo, staccato dalla famiglia, senza più il suo punto di riferimento, la sua stabilità: e deve cominciare a lottare davvero per continuare a vivere....

"Clara, certo, lo amava appassionatamente, e lui amava Clara, almeno quando era preda della passione. Di giorno si dimenticava spesso di lei. Lavorava sotto lo stesso tetto ma lui pareva non accorgersene. Aveva molto da fare e la presenza di Clara non aveva importanza per lui....."

venerdì 18 aprile 2008

Oggi, guardando una maglietta su una bancarella, ho pensato: "non sarà troppo giovanile per me?" Vi rendete conto? No, dico, VI RENDETE CONTO??? A 26 anni mi sono chiesta se una maglietta potesse essere troppo giovanile...sono vecchia dentro...che depressione....cmq ho comprato la maglietta tre secondi dopo essermi resa conto di cosa avevo pensato cercando di salvare il salvabile....

Dovendo stare attenta a quello che mangio....beh, in effetti, posso mangiare solo fette biscottate, mele, riso e minestrine...ho scoperto che le fette biscottate Armonie della Mulino Bianco sono davvero buone (sono quelle ai cereali) il che rende meno deprimente non poter mangiare i biscottini biologici al cioccolato (quelli che passano ai bambini dell'asilo).

Incrociate le dita per me perchè lunedì ho un colloquio...beh, in effetti, non è un vero e proprio colloquio, è più un incontro per "entrare nel giro" e, soprattutto, per scoprire quanto poco sono qualificata per quel lavoro....comunque....

Chiudo con una citazione (sto leggendo "Figli e amanti" di Lawrence)


"[...] Un forte vento, soffiando attraverso le feritoie, s'insinuò nella tromba delle scale e gonfiò la gonna della fanciulla come un pallone, riempiendola di vergogna. Paul le prese l'orlo del vestito e glielo tenne abbassato, con perfetta semplicità, come se si fosse trattato di raccoglierle un guanto. E lei se ne ricordò per sempre. [...]
[...] Paul non voleva ammettere che erano innamorati. L'intimità che li univa si era sempre mantenuta su un piano astratto, era un incontro di anime e intelligenze, una faticosa lotta per non perdere il controllo di sé, ed egli non poteva vedervi che un'amicizia platonica, negando con ostinazione che ci fosse qualcosa d'altro fra loro. Miriam taceva o gli dava tranquilla.mente ragione. Era tanto ingenuo che non capiva quello che stava accadendo dentro di lui. [...]"

Povera Miriam...non sa quello che la aspetta...a dirvi la verità non lo so bene nemmeno io, sono ancora in lettura!

Buona giornata a tutti...


P.S. http://magazine.libero.it/gossip/generali/ne7903.phtml
Finalmente Kate è tornata in sé!

mercoledì 2 aprile 2008

Sono in "no comment" calcistico...

Ieri ho scoperto "aNobii", un posto (vabbè, ovviamente virtuale) dove ti puoi costruire la tua libreria e andare a curiosare in quelle degli altri, scrivere commenti, dare voti...
Il tempo di capire cosa era e mi sono iscritta (quando si parla di libri...).
Quindi adesso viaggio fra librerie di persone che non conosco (ne ho già trovate un paio simili alla mia libreria "reale") e aggiungo libri alla mia...

Uffa! Scopro sempre cose interessanti quando dovrei studiare! ;-)

giovedì 20 marzo 2008

Daniel Pennac, Diario di scuola

"Sapevamo che se la comprensione del testo è una dura e solitaria conquista della mente, la frase scema stabilisce invece una connivenza riposante che può esistere solo tra amici intimi.
Soltanto con gli amici più stretti raccontiamo le storielle più stupide, come per rendere un implicito omaggio alla loro raffinatezza intellettuale.
Con gli altri facciamo i brillanti, sfoggiamo il nostro sapere, ce la tiriamo, seduciamo."